Un companion AI non sarà solo un assistente vocale con più battute. Sarà una presenza capace di ricordare preferenze, conversazioni, routine e stati d’animo. Qui il tema diventa potente e delicato.
Perché attirerà così tante persone
Solitudine, timidezza, abitudini, bisogno di dialogo, curiosità, desiderio di controllo. Un companion non giudica, non sparisce e non ti lascia in visualizzato. Questo lo renderà attraente per molti.
Il rischio
Se migliora la vita, è tecnologia utile. Se diventa una fuga permanente dalla realtà, è un problema. Il punto non è demonizzare: è progettare, scegliere e usare con lucidità.
RobotMoglie lo dirà sempre
Non sostituisce l’amore. Sostituisce alcune mancanze, alcune routine e qualche silenzio. Il resto lo decide chi lo usa.
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